Delo

Srečko Kosovel – Z delom gradimo

 
Z DELOM GRADIMO

Z delom gradimo
svojo bodočnost.
Skale valimo
za stavbo njeno,
belo bleščečo, zlato ognjeno.
In molčimo.

Od upov zlatih
bleščijo stolpovi,
ob njenih vratih
vélike Sanje
kakor ognjenega morja bleščanje
v plamenih zlatih.

In naše delo je trd granit
in naše sanje so suho zlato
in naše sanje niso privid.
Bodočnost je tistega, ki veruje v njo.
 
 
Srečko Kosovel
(1904–1926)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Candele Maya per il 2012

candele maya

Lo Tzolkin o modulo armonico è l'antichissimo sistema usato da alcune civiltà precolombiane per conoscere i cicli di tempo evolutivi. La cultura occidentale ci ha insegnato che il tempo è lineare, che va dal passato al futuro, mentre alcune antiche civiltà sapevano che in realtà il tempo è una frequenza, o meglio una serie di frequenze (vibrazioni) temporali cicliche.

Il tempo dello Tzolkin è "scandito" in questo modo: 20 Tribu solari (drago, vento, notte, seme, serpente, allacciatore di mondi, mano, stella, luna, cane, scimmia, umano, viandante del cielo, mago, aquila, guerriero, terra, specchio, tempesta, sole) X 13 Toni galattici (magnetico, lunare, elettrico, autoesistente, intonante, ritmico, risonante, galattico, solare, planetario, spettrale, cristallo, cosmico) = 260 frequenzetemporali (la proporzione armonica Maya è infatti 13:20)

Ogni giorno abbiamo una diversa combinazione di simbolo e tono, le frequenze temporali dello Tzolkin si ripetono ciclicamente, dopo 260 giorni il ciclo ricomincia.

Ognuno di noi ha una propria identità di nascita che viene definita da uno dei venti segni più uno dei tredici toni della creazione. Calcolata questa "identità galattica", si può comprendere meglio qual è il percorso che la nostra anima ha scelto di portare a compimento in questa vita.

 

alacciatore

 

 

cane bianco

 

 

drago rosso

 

 

guerriero giallo

 

 

mago biaco

 

 

notte blu

 

 

stella gialla

 

 

tempesta blu

 

 

terra rossa

 

 

vente bianco

 

 

viandante

ORA DI LEZIONE PER UNA FARFALLA

Un giorno apparve sulla cristalide una piccola apertura. Un uomo si sedette e si mise ad osservare per qualche ora la fatica che faceva quel piccolo corpo ad allargare l'apertura per poter uscire. Poi la farfalla si fermò. Sembrava che non ce la facesse più.
Quindi l'uomo si decise ad aiutare la farfalla: prese le forbici e tagliò la crisalide. La farfalla usci con facilità. Però il suo corpo era fragile e le ali tenere, deboli.
L'uomo continuò ad osservare la farfalla, aspettando che le ali si aprissero da un momento all'altro, e diventassero grandi e forti abbastanza da poter sollevare il corpo della farfalla. Non successe nulla! La farfalla trascorse tutta la sua vita strisciando intorno con il proprio debole corpo e le ali non sviluppate.
Non potè mai volare.

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Artigianato

gufi650

 

 

 gufo_nero

 

gufo_giallo

 

 

gufo_rosso

 

 

alienichena

 

 

candele_maya

 

Na Kontovelu

Alojz Gradnik


Na Kontovelu

 

Po stezah hodim, v vetru oljka niha,
vsa polja s kamenjem so posejana,
zorečo ajdo je ožgala slana,
a suha zemlja še živi in diha.
Zvonik je siv in sivi tihi dvori.
Je vonj bažilik to in rožmarina?
In že blešči se tam morja brežina
in že žume ob nji zeleni bori.
O zemlja dobra, zemlja neminljiva,
o zemlja kamnata, o zemlja bridka,
še bolj na svoje grudi jih prikleni.
Saj ta nemirna voda, ki se peni
in vstaja, pada in se spet preliva,
ne bo nikoli dala jim počitka.

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